Slow Down London

07/07/2009 - Leave a Response

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Londra, simbolo della rivoluzione industriale, emblema dell’efficenza frenetica, a Maggio è stata la Capitale della Lentezza…. suona strano ma è così! “Slow Down London” è un festival organizzato da 30 Associazioni che offre la possibilità ai londinesi di partecipare ad una serie di eventi mirati a sensibilizzare le persone “a migliorare le loro vite, rallentando per fare le cose bene piuttosto che il più velocemente possibile”. Alcuni esempi? Un laboratorio per imparare a coltivare un orto in giardino, fare la spesa al bio-mercatino, fare una passeggiata sul ponte di Waterloo, scrivere una lettera con carta e penna…. e tante altre attività per “living life in real time…!”

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Visita il sito web dell’iniziativa  www.slowdownlondon.co.uk

Campagna “Sostieni una mamma”

07/07/2009 - Leave a Response

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L’associazione Pangea promuove una campagna “Sostieni una mamma”, con l’idea di risollevare alcune famiglie del Sud del Mondo offrendo percorsi di istruzione alle “Mamme”. Si vuole garantire loro la possibilità di seguire dei corsi di alfabetizzazione, di educazione igienico-sanitaria, utili per conoscere metodi più efficaci per prendersi cura di se stessa e dei suoi bambini, riducendo problemi e malattie dovuti alla scarsa conoscenza delle norme igieniche di base e di un’alimentazione adeguata. Sarà data ino0ltre l’opportunità, alle mamme, di seguire un corso professionale, in sartoria ad esempio, che l’aiuterà, una volta ricevuto un microcredito, a iniziare un’attività economica.

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Questi passi contribuiranno a renderla una donna e una mamma più consapevole, più attenta al benessere dei suoi bambini, in grado di migliorare le condizioni economiche di tutta la famiglia e di garantire un’istruzione ai suoi figli (essendo questa la prima spesa che le donne decidono di compiere appena possono gestire un po’ di denaro).

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Oltre che offrire una donazione è possibile diventare una delle Mamme Ambasciatrici: ossia diventare parte attiva per diffondere e sostenere la campagna organizzando un’iniziativa a proprio piacere come un pic-nic o un mercatino.

www.pangeaonlus.org/SostieniUnaMamma/ 

I vecchi cellulari? nuova energia!

03/07/2009 - 2 Risposte

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“Il tuo vecchio cellulare ha ancora tanta energia” è lo slogan riportato sulla campagna Vodafone per un progetto che fa parte, assime a molti altri, di My Future, una grande iniziativa che raccoglie una serie di progetti per un business responsabile e a tutela dell’ambiente. Il servizio è semplice: se si ha un telefono, batterie o accessori che non si usano più basta portarli in un negozio Vodafone One; verrà riciclato contribuendo a generare energia pulita.

Un progetto che Vodafone Italia ha sviluppato a partire dal 2000 con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sulla corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici e ridurre i danni derivanti da una loro dispersione nell’ambiente.

Oltre alla consueta corretta gestione ambientale, tutti i ricavi dal riuso o riciclo dei telefonini verranno destinati all’acquisto di impianti fotovoltaici per generare energia pulita nelle scuole italiane.

Dal 2000 ad oggi Vodafone Italia ha raccolto circa 1.600.000 telefoni ricavando circa 30 tonnellate di materiali destinati al riciclo e al riutilizzo.

I telefoni consegnati nei punti di raccolta Vodafone vengono inviati ad impianti dedicati alla loro valutazione e selezione. Se ritenuti prodotti validi per un successivo riutilizzo, i cellulari vengono sottoposti ad un processo di verifica funzionale e di seguito opportunamente preparati per la loro ricommercializzazione. I prodotti che non superano i test di funzionalità vengono sottoposti ad un processo di disassemblaggio manuale necessario per ottenere parti omogenee, inviate successivamente ad impianti selezionati per recupero materia.

E’ possibile anche aderire all’iniziativa: “Segui il tuo Telefonino” per seguire il percorso del proprio telefonino registrandosi al sito My Future.

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I prodotti che non superano i test di funzionalità vengono sottoposti ad un processo di disassemblaggio manuale necessario per ottenere parti omogenee inviate successivamente ad impianti opportunamente selezionati per recupero materia. Gli impianti selezionati da PTS per le operazioni di recupero materia finalizzata alla ricollocazione sul mercato dei materiali ottenuti, sono ad oggi impianti italiani per quanto concerne materiali plastici (cover) e metallici (schede elettroniche, LCD display), ed impianti francesi per quanto riguarda le batterie.

Guarda il video Segui il tuo telefonino – Parte 1
Guarda il video Segui il tuo telefonino – Parte 2

La storia delle cose

21/05/2008 - Leave a Response

“C’è un posto per te”

21/05/2008 - Leave a Response

Da gennaio è attivo a Bologna e provincia (15 comuni) il progetto “C’è un posto per te” che consiste nella condivisione dell’auto, riunendo più persone in un’unica automobile privata, combinando percorsi comuni. Il car pooling attivato a Bologna è erogato attraverso un servizio on line per favorire l’incrocio tra le diverse richieste/offerte di passaggio, consentendo così la formazione di molti equipaggi e una notevole riduzione del numero di auto in circolazione. Ogni percorso può essere condiviso, l’importante è avere in comune, in tutto o in parte, il tragitto da compiere.

Sul sito www.autocondivisa.bo.it è disponibile, quindi, un software che incrocia offerte e richieste in base a percorsi e orari simili. Possono iscriversi (gratuitamente) e utilizzare il servizio tutti coloro che abitano o lavorano sul territorio della Provincia di Bologna. Tramite il sito, gli iscritti (ai quali viene fornito anche un tesserino identificativo) possono inserire gli estremi del percorso che vogliono condividere (data, orario, itinerario), offrire o chiedere passaggi, ricevere dal sistema le segnalazioni di richieste simili alla propria, contattare i potenziali compagni di viaggio, lasciare un feedback sulla propria esperienza.

“C’è un posto per te” può essere utilizzato anche per il carpooling aziendale e, in quest’ottica, è in fase di definizione un accordo con la USL di Bologna che vuole utilizzare il sistema per promuovere “l’auto condivisa” presso i propri dipendenti.

Altronde a Forum P.A. Roma

20/05/2008 - Leave a Response

Altronde partecipa al laboratorio “Le ecocittà: comunità creative capaci di futuro, Le città e la pianificazione strategica. L’evento rappresenta uno spazio per un confronto sui grandi temi della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile. Il laboratorio ha infatti come obiettivo quello di definire e condividere una carta valoriale che consenta alle Giunte Comunali di deliberare agevolmente provvedimenti politici che possano trasformare la propria città in una ECOCITTA’. Guarda il programma dell’evento.

Durante il laboratorio è stato proiettato questo interessante video “The story of stuff” sul sistema produttivo e il consumismo.

Guarda il video completo sul sito www.storyofstuff.com  

Una piattaforma creativa

06/05/2008 - Leave a Response

Anche un solo centesimo può essere l’inizio di qualcosa di più grande, trasformandosi in altro, tante piccole monetine messe insieme possono costituire l’inizio di un progetto pubblico, per ‘il bene comune’.
E’ questo l’obiettivo del “CENTESIMO AVANZATO”, l’iniziativa di Susanne Bosch, dal 8 maggio al PAN | Palazzo delle Arti Napoli.
Sperimentato con successo in Germania, il progetto intende coinvolgere tutta la città, chiedendo ai napoletani di esprimere un desiderio, donando un centesimo per contribuire alla sua realizzazione. Sarà così possibile partecipare alla creazione di una sorta di piattaforma creativa, che, per otto settimane, consentirà di raccogliere idee e centesimi ‘dei napoletani per i napoletani’. Il 30 giugno 2008 una commissione composta da ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, sceglierà l’idea da realizzare tra tutte le proposte pervenute.

Scenari di vita sostenibile…in cucina

30/04/2008 - Leave a Response

Quest’anno, parte dell’allestimento di Valcucine presso il Fuori Salone sarà dedicato a presentare i risultati della collaborazione tra l’Azienda ed il gruppo di ricerca Design ed Innovazione per la Sostenibilità del Politecnico di Milano, con un progetto volto a suggerire scenari di vita sostenibili ambientati in cucina.

Uno stile di vita sostenibile è il risultato della combinazione di comportamenti quotidiani virtuosi e dell’utilizzo di prodotti e servizi eco-compatibili: come può una cucina accogliere e incoraggiare questi comportamenti, ovvero attuare una più consapevole gastronomia domestica?

“Un’idea di qualità attenta alla sostenibilità, sia ambientale che sociale, non può interessare solo il prodotto, ma deve anche riflettersi negli stili di vita di chi lo utilizza nelle pratiche quotidiane. Ed è proprio questa la definizione che si vuole dare di una gastronomia contemporanea, consapevole e critica nei confronti di modelli alimentari non più sostenibili. E’ necessario ripensare in modo radicale ai nostri modi di approvvigionare, produrre, preparare, conservare e consumare il cibo. E’ necessario, in definitiva, acquisire un nuovo “saper fare” in cucina, fatto di scelte, competenze e di piaceri. E l’ambiente cucina non può che essere protagonista e, al tempo stesso, strumento di questa trasformazione, offrendo a chi lo vive la possibilità di cambiare”.   

Nello scenario presentato al Fuorisalone 2008, vedremo una cucina che ci suggerisce la possibilità di autoprodurre (con soddisfazione e qualità) alcuni dei nostri ortaggi; di conservare gli alimenti in modo semplice, prolungandone la durata senza ricorrere solamente ai sistemi refrigerati; di utilizzare ingredienti salutari, locali e a ridotto “costo ambientale”; di cucinare in modo ecologico ottimizzando i sistemi di cottura e conservando le proprietà degli alimenti freschi; di preparare ricette semplici, sorprendentemente veloci e gustose; di consumare in armonia con le stagioni ed il territorio… Per vedere le foto su flickr.
La messa in scena si articolerà in una grande parete verde dove cresceranno erbe aromatiche, ortaggi e frutta, generando una filiera domestica virtuosa, articolata in aree di autoproduzione, trasformazione, preparazione e consumo, ciascuna animata da attività, dispositivi e utensili che ci permetteranno di immaginare un nuovo modo, diverso e più sostenibile, di costruire il nostro sistema alimentare quotidiano.

La ricerca, sviluppata attraverso il consorzio POLI.design, esplora in modo creativo il concetto di di sostenibilità delle pratiche gastronomiche, così da assumerlo sistematicamente nella quotidianità, e sviluppare un senso di soddisfazione e benessere in grado di arrecare anche vantaggi ambientali. Responsabili scientifici della ricerca: Ezio Manzini e Anna Meroni con Giordana Ferri. Con la collaborazione scientifica di: Daria Cantù, Francesca Mostardini, Caterina Lana, Pietro Curti.

Il blog ecovalcucine

Tutto il tempo che vuoi

30/04/2008 - Leave a Response

Il giorno 30 aprile si è svolto il convegno finale del progetto Palcosc&nico, iniziativa Comunitaria Equal II Fase, promossa dalla Provincia di Napoli in partnership con il Comune di Napoli, l’ARCI Nuova Associazione Napoli, D&S Group società cooperativa e l’OBR – Organismo Bilaterale per la Formazione in Campania.
Fra le diverse attività previste nell’ambito del progetto, l’istituzione dell’Agenzia Provinciale di Conciliazione e dei suoi sportelli territoriali segnano il raggiungimento di un importante obiettivo.

I soci di Altronde hanno partecipato come relatori per presentare i risultati della progettazione svolta in qualità di consulenti per le attività di analisi dei territori, rilevazione dei fabbisogni e progettazione di servizi innovativi di conciliazione.

Programma dell’evento 

La città del gusto a Napoli

29/04/2008 - Leave a Response

Gambero Rosso arriva a Napoli e lo fa a pochi passi dal mare, a Città della Scienza. Nasce un nuovo polo di interesse gastronomico, prende forma un luogo interamente dedicato al cibo e al vino di qualità. A Bagnoli arriva così un ricco calendario di eventi, corsi di cucina dedicati a dilettanti e professionisti e presto pure un ristorante, una pizzeria e un wine bar.

Foto: Sigrid Verbert per Gambero Rosso

Guarda il video dell’inaugurazione sul sito del Gambero Rosso

Le Bio-spiagge

29/04/2008 - Leave a Response

Un’iniziativa singolare: dal 2006 il comune di Ascea in collaborazione con altri comuni ha avviato il progetto delle Bio-spiagge, cofinanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma Costiera dei fiori. Il tutto all’insegna della valorizzazione della ruralità e delle tipicità di un territorio ricco di cultura, risorse naturali e biodiversità: bio-presidi, bio-bagnini (custodi e promotori del territorio), bio-sentieri, bio-mercatini e tante altre iniziative, volte a far conoscere ai tanti turisti che affollano le splendide località costiere anche l’enorme patrimonio delle aree rurali interne. Per esempio i bio-bagnini, oltre che a salvare la vita alle persone in difficoltà in mare,  salvano le bio-diversità: intrattengono i bagananti sulla spiaggia con informazioni su tradizioni e biodiversità, cioè prodotti tipici del territorio, dal maiale nero al fagiolo cilentano.

Sulle bio-spiagge, i bagnanti, durante tutti i fine settimana, potranno degustare i prodotti tipici della tradizione gastronomica cilentana ed un bicchiere di fiano OCG.

Per ulteriori informazioni www.biodistretto.it

Coop e carsharing

28/04/2008 - Leave a Response

E’ stata rinnovata la convenzione tra ICS (Iniziativa Car Sharing) e COOP per promuovere il car sharing come strumento ecologico di mobilità. 

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La Coop offre la possibilità ai propri soci di condividere una automobile in diverse città d’Italia a condizioni particolarmente vantaggiose.

Il design dei servizi su Novà24!

10/04/2008 - Leave a Response

Il Sole 24 Ore di febbraio, dedica il suo inserto Novà 24, al “design dei servizi” e al suo importante contributo rispetto la progettazione di servizi a supporto della vita quotidiana:

Rivitalizzazione di centri pubblici abbandonati. Scambi di favori. Banche del tempo. Le reti sociali stanno cambiando il design dei servizi, dando vita a progetti solidali nati “dal basso”. Questa settimana raccontiamo le storie eccezionali di persone normali, che progettano senza fretta nuove forme di vita quotidiana. Un viaggio tra piccoli grandi esempi di innovazione sociale. Da (in)seguire.

L’articolo in prima pagina, di Luca Tremolada, intitolato “Gli eroi della vita quotidiana, Il design dei servizi parte dalle reti sociali”, presenta alcuni significative storie di innovazione sociale, esempi di vita sostenibile e modelli di servizi collaborativi funzionanti. E il ruolo del designer? Il designer dei servizi ha il ruolo di scovare tali iniziative interessanti, capire l’idea di servizio e il modello di business che le rende vitali per poi poterle riprodurle anche in altri contesti creando dei modelli, dei prototipi di servizio funzionanti e replicabili.

Cliccare sul play per ascoltare il podcast realizzato da alcuni autori di Novà24 sul design dei servizi

Le comunità creative, dal sociale alla politica

10/04/2008 - Leave a Response

Su Quinta di copertina, l’appuntamento in podcast di Apogeonline, il 21 febbraio Antonio Sofi ha parlato dell’articolo di Novà 24 su “il design dei servizi sociali viene (anche) dal basso“. 

Cliccare su play per ascoltare il podcast

Una soluzione concreta e solidale per la prevenzione dei furti

10/04/2008 - Leave a Response

Accade a Magreglio, in provincia di Como, una cittadina in cui sono avvenuti numerossissimi furti negli ultimi tempi. E’ stata organizzata una iniziativa, chiamata «Soccorso e solidarietà», che prevede il coinvolgimento di alcuni cittadini per ovviare al problema della distanza dei carabinieri dal paese (non vi è una caserma in loco) e della conseguente attesa tra la richiesta di intervento e il loro arrivo. Quando un residente o un villeggiante sorprende i ladri in casa spedisce un sms con il proprio indirizzo e la parola «Allarme» al comandante della polizia locale. Quest’ultimo, a sua volta, nel giro di pochi secondi, con un solo invio dirama lo stesso sms a una trentina di altri numeri. Ed è allora che trenta persone, trenta volontari scendono in strada e si radunano ai tre ingressi del paese, le uniche vie di fuga possibili, con le auto e gli abbaglianti ‘sparati’ verso il centro del paese. Un blocco pacifico ma risoluto che trasforma il reticolo viario in una trappola per il ladro. Fino ovviamente all’arrivo dei carabinieri.
«L’iniziativa si avvale di personale legittimato – replica il comandante della polizia locale – Abbiamo istituito una task force, chiamata ad agire in attesa dei carabinieri. Ma nessuno deve esporsi a rischi».
«La nostra iniziativa vuole avere anche e soprattutto un forte valore di dissuasione – conclude il sindaco – Se anche i Comuni a noi vicini adottassero questo sistema, forse i ladri ci penserebbero due volte prima di venirci a trovare».

Altronde a Changing the change!

10/04/2008 - Leave a Response


Il paper scritto dal team di Altronde è stato selezionato per la conferenza internazionale “Changing the change, design visions, proposals and tools”.
Ci vediamo a Torino a luglio!!

Latte crudo alla spina

09/04/2008 - Leave a Response

E’ possibile bere il latte munto la mattina stessa, basta portare la propria bottiglia presso uno dei distributori alla spina messi a disposizione da molte aziende agricole e inserire delle monete. Il latte non ha subito trattamenti termici; è crudo, intero e genuino, saporito, cremoso, vivo, con tante vitamine e in particolare, non ha viaggiato per chilometri e non produce imballi di scarto. Il latte avanzato nei distributori dal giorno prima viene sostituito con quello fresco e lo si usa per fare i formaggi.

Su www.milkmaps.com si può consultare la mappa dei distributori automatici in tutta italia.

Latte alla spina

Benetton e il microcredito

12/03/2008 - Leave a Response

E’ iniziata la nuova campagna mondiale 2008 di comunicazione della Benetton dedicata al progetto di microcredito in Senegal: “AFRICA WORKS”. In collaborazione con il canatnte senegalese Youssou N’Dour.

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Benetton mette in primo piano l’Africa che lavora: la campagna mondiale di comunicazione 2008 promuove il progetto di microcredito in Senegal di Birima, la società di credito cooperativo fondata dal cantante senegalese Youssou N’Dour, alla quale il Gruppo Benetton ha destinato anche un solido sostegno economico.
Africa Works -questo il claim della campagna realizzata da Fabrica, – presenterà in tutto il mondo attraverso affissioni e stampa, le immagini di lavoratori senegalesi che, grazie a finanziamenti dedicati, hanno avviato piccole e produttive attività imprenditoriali. Ritratti dal fotografo James Mollison con i loro strumenti professionali su un fondale neutro, questi lavoratori- tra i tanti, un pescatore, un imbianchino, un musicista, un gioielliere, una contadina, un sarto, due venditrici di tessuti, un boxeur – diventano, da figure quotidiane, i simboli concreti di un’Africa che attraverso la dignità del lavoro combatte la povertà, propone uno sviluppo equo, valorizza le proprie ricchezze, ridiventa artefice del suo futuro.
Alessandro Benetton, Vicepresidente Esecutivo di Benetton Group, ne spiega la convinta adesione all’iniziativa: “abbiamo scelto di sostenere e promuovere questo importante progetto perché, più delle tradizionali azioni di solidarietà, è un concreto sostegno allo sviluppo della piccola imprenditoria locale, grazie ad efficaci finanziamenti di microcredito. E’ un progetto che, proprio perché basato su capacità imprenditoriali, impegno nel lavoro, ottimismo e interesse per il futuro, punta con forza a sostenere il nuovo volto dell’Africa”.
Afferma Youssou N’Dour, uno dei cantanti africani più conosciuti e impegnati in progetti umanitari: “la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un’idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l’Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati.”
Birima, la società di credito cooperativo fondata da N’Dour, offre servizi finanziari a piccole e medie imprese, artigiani, professionisti e artisti per l’avviamento e lo sviluppo autonomo delle loro attività. Fonte: Ufficio stampa Benetton Group

Bookcrossing – libri liberi

12/03/2008 - Leave a Response

Un progetto che trasforma la vecchia abitudine di scambiarsi i libri in una moda. Tre le regole per partecipare 1.read, 2. register, 3. release: si legge un libro, si registra il titolo sul sito ottenendo un codice, si scrive il codice e un messaggio nella prima pagina e poi lo si abbandona in qualche spazio pubblico. C’è chi lo ha trovato sulla panchina di un parco, chi al tavolino di un cafè, chi tra gli armadietti di un centro sportivo….

Il sito permette a tutti i bookcrosser del mondo di ripercorrere il viaggio di ogni libro… un modo per comunicare e condividere pensieri senza usare (come unico strumento) la tecnologia.

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Esiste anche il “postcard crossing project”, una lista da cui pescare un destinatario e nella quale inserire il proprio nome, una cartolina da spedire per riceverne almeno un’altra indietro. Infatti chi riceve una cartolina segnalerà il destinatario sul sito il quale entrerà automaticamente nella lista dei futuri destinatari.

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Farmer market

11/03/2008 - Leave a Response

Sono mercatini riservati all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli in città per ottenere due risultati importanti: prodotti a “km zero”con meno camion in circolazione perchè i produttori in genere sono quelli della regione, e un abbattimento dei costi intermedi della filiera con un notevole risparmio rispetto ai prezzi di vendita in negozio. Famosi in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, stanno diventando un punto di riferimento dei consumatori anche in Italia.      da: Casaviva gen.08


immagine: http://www.mcdowell.ces.ncsu.edu

La Coldiretti è impegnata in una capillare azione di sensibilizzazione sul territorio per l’apertura dei farmer market. A questo scopo ha promosso la creazione della Fondazione Campagna Amica, un’iniziativa rivolta a tutti i cittadini con lo scopo di preservare, per le generazioni future, la qualità e la tradizionalità dei prodotti alimentari. Tra gli obiettivi della fondazione: certezza sulla qualità, l’origine e la salubrità di ciò che mangiamo, promozione di leggi a tutela dei cittadini-consumatori, diffusione di una cultura dei consumi legati alle nostre campagne, diffusione di una ‘rete’ informativa capillare su cibo, produzione, prezzi, educazione alimentare ed ambientale, promozione di un virtuoso stile di vita.

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Visitare www.farmersmarket.it e www.biobank.it

Progetto Palcoscenico

27/02/2008 - Leave a Response

Sono stati pubblicati on line i risultati del progetto Palcoscenico a cui, i componenti di Altronde, hanno pertecipato come consulenti.

Il progetto Palcoscenico è un’iniziativa Comunitaria Equal II Fase, promossa nel 2005 dalla Provincia di Napoli in partnership con il Comune di Napoli, l’ARCI Nuova Associazione Napoli, D&S Group società cooperativa e l’OBR – Organismo Bilaterale per la Formazione in Campania, naturale continuazione di “Equi.libra”. Attraverso il progetto, la Provincia di Napoli ed i suoi partner, hanno promosso la creazione di una rete che favorisca la partecipazione “dal basso” e che integri sul territorio provinciale politiche, strategie, azioni e servizi in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Una straordinaria opportunità, dunque, per promuovere sul territorio un’incisiva azione di sensibilizzazione al tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

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I partner di Altronde, in qualità di consulenti, hanno partecipato al progetto per le attività di ricerca (contesto di riferimento e casi studio), analisi (del territorio, dei fabbisogni, dei bacini d’utenza, ….) e progettazione (sviluppo di concept e scenari) per i seguenti territori: IV Municipalità di Napoli, Piano Sociale di Zona Ambito Napoli 10, Città del Fare, Piano Territoriale del Miglio d’Oro.

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Vai al sito del Progetto Palcoscenico
Scarica i documenti relativi al Progetto

I “gruppi di acquisto solidale” contro il caro-spesa

25/02/2008 - Leave a Response

Un’arma originale contro il caro spesa: gruppi di cittadini o nuclei familiari che si uniscono, nei condomini o nei luoghi di lavoro, per acquistare collettivamente prodotti alimentari e beni di consumo di qualità risparmiando così circa il 30%.

Si privilegiano prodotti locali da agricoltura biologica, con imballaggi a rendere. I GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) hanno costituito una rete nazionale www.retegas.org e www.economia-solidale.org . da: Casaviva gen.08

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immagine: www.sustainable-everyday.net

Catturare idee dal mondo

25/02/2008 - Leave a Response

Cambia il percorso per fare innovazione, le buone idee nascono dovunque e anche gli utenti partecipano ai processi di sviluppo. Nuovi strumenti e nuove tecnologie hanno cambiato il modo di innovare. L’innovazione è il prodotto di un’attività collettiva e partecipata. Il termine “open innovation” è stato coniato da Henry Chesbrough nel suo libro “Open innovation” nel 2003. L’adozione di tale modello, attraverso lo scambio di conoscenze, competenze, brevetti, sviluppo prodotto, aumenta e velocizza il flusso di idee e soluzioni innovative.

Presentiamo una realtà di “open network” che permette di applicare in pieno tali presupposti utilizzando internet in modo creativo: Ninesigma mette in connessioni i mondi della committenza con quelli delle reti di innovatori.
Ninesigma identifica le comunità degli innovatori, le qualifica aiutandole a caratterizzarsi nei vari ambiti in cui mano a mano i committenti dimostrano interesse, le coinvolge e connette con i committenti tutte le volte che si apre una committenza.

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Interviene quindi su due fronti: da un lato aiuta i committenti a definire le loro “specifiche” dell’innovazione; dall’altro è capace di diffondere le richieste e di ottenere risposte insolite ed adeguate al bisogno.
Il modello con cui lavora Ninesigma è identificato nella figura sotto.

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immagine: M O N D O D I G I T A L E • n . 3 – s e t t e m b r e 2 0 0 7 (ICT E INNOVAZIIONE D’IMPRESA, Casi di successo, Rubrica a cura di Roberto Bellini, Chiara Francalanci)

Larry Huston e Nabil Sakkab in un articolo pubblicato su Harvard Business Review, affermano che bisogna passare da un
“modello di invenzione” a un modello di circolazione in rete, sia intra che extra aziendale, di idee, richieste e proposte innovative – Connect & Develop rispetto a Research & Develop.
“Redigere la top ten dei “consumer needs”, mappare i trend e lo sviluppo di nuovi prodotti nei settori “vicini”, simulare l’impatto di tecnologie utilizzate in altre aree sono i tre aspetti da considerare per la messa a fuoco di nuove idee. La costruzione di network è il cuore del nuovo modello, basata sulla creazione di relazioni contraddistinte da interazione, eterogeneità e interdipendenza dinamica. Università, istituti di ricerca, distributori, concorrenti, partners commerciali e
tecnologici, singoli imprenditori possono concorrere a trovare idee e soluzioni. Internet oggi da la possibilità di accedere a un mercato di talenti in tutto il mondo”. da: Cambia il modo di fare innovazione, www.msconsulting.eu

Co-housing, vivere e condividere

25/02/2008 - Leave a Response

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Cohousing, coresidenza, vicinato elettivo… temi a cui Altronde è molto sensibile. In Italia, da un paio d’anni, si è affermata una realtà, Cohousing.it, nata con l’obiettivo di promuovere progetti di cohousing attraverso il sostegno professionale a gruppi spontanei di coresidenti. L’idea nasce dal felice incontro tra l’agenzia per l’innovazione sociale INNOSENSE PARTNERSHIP e il Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano.

Il cohousing non è un utopia ma l’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale a servizi condivisi. Nasce in Scandinavia negli anni 60, ed è a oggi diffuso specialmente in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.
Le comunità di cohousing combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi (micronidi, laboratori per il fai da te, auto in comune, palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini…) con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale.
Tipicamente consistono in un insediamento di 20-40 unità abitative, per famiglie e single, che si sono scelti tra loro e hanno deciso di vivere come una “comunità di vicinato” per poi dar vita – attraverso un processo di progettazione partecipata – alla realizzazione di un ‘villaggio’ dove coesistono spazi privati (la propria abitazione) e spazi comuni (i servizi condivisi)
La progettazione partecipata riguarda sia il progetto edilizio vero e proprio – dove il design stesso facilita i contatti e le relazioni sociali – sia il progetto di comunità: cosa e come condividere, come gestire i servizi e gli spazi comuni.
Le motivazioni che portano alla coresidenza sono l’aspirazione a ritrovare dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e di buon vicinato e contemporaneamente il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane.
da www.cohousing.it

Ogni progetto di cohousing ha una storia diversa e proprie caratteristiche, ma vi sono anche molti tratti in comune; sul sito sono elencate le 10 caratteristiche  più comuni del cohousing.

Slow life – Giornata mondiale della lentezza

25/02/2008 - Leave a Response

Organizzata dall’associazione culturale l'”Arte di vivere con lentezza” la seconda Giornata Mondiale della Lentezza (25 febbraio 2008) è un importante momento di condivisione di persone, associazioni ed istituzioni che, in modo creativo, spontaneo e generoso propongono piccoli o grandi eventi per riflettere assieme sul rallentare per vivere meglio e sul rallentare come atto di gentilezza verso se stessi, gli altri e l’ambiente.  Lo scopo dell’associazione è di condividere e diffondere il più possibile idee che possano migliorare la qualità della vita della singola persona, dei lavoratori in azienda o dei cittadini.

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Varie furono, l’anno scorso, le iniziative che si organizzarono in tutta Italia e all’estero; in tutto più di cento eventi realizzati in contemporanea nel solo territorio nazionale. Dalle passeggiate a dorso d’asino in Toscana alla ‘maratona lenta’ di Roma, alle multe simboliche ai milanesi troppo frettolosi, fino alla pedalata di Ferrara dove vinceva chi arrivava ultimo e alla gara delle ‘Lente ma contente’ di Trento.

Quest’anno a New York, che nell’immaginario collettivo è la capitale della vita frenetica, è stato organizzato un festival di tre giorni; a Milano, in Corso Vittorio Emanuele, saranno scherzosamente multati i passanti frettolosi, mentre a Roma, con partenza alle ore 19 da Piazza Trilussa, si terrà la seconda maratona lenta: 300 metri da percorrere in non meno di un’ora e 27 minuti senza fermarsi.

Bimbimbici 2008

12/02/2008 - Leave a Response

Una pedalata cittadina riservata ai bambini fino agli 11 anni (cioè dalle scuole materne alle elementari), che si tiene ogni anno, la prima domenica di maggio (quest’anno l’11maggio).
Una pedalata gioiosa, un’occasione di festa per tutti quegli utenti deboli delle strade e delle piazze che, come i bambini, vivono quotidianamente la città come luogo riservato ad utenti forti (in primo luogo gli automobilisti) per i quali la fisionomia della città assume strutture e configurazioni funzionali ad un certo tipo di sviluppo; nella città si costruiscono parcheggi ma non spazi verdi, nella città si costruiscono strade dove potersi muovere a velocità sempre più alte e non zone 30.
La Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha deciso di promuovere Bimbimbici, per riaffermare il tema della sicurezza dei più piccoli negli spostamenti quotidiani e, in particolare, in quelli casa-scuola. Solo se le strade sono sicure per tutti, i bambini possono spostarsi in modo autonomo in città.
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Liberalizzare le connessioni wifi

11/02/2008 - Leave a Response

Fon è un movimento nato in Spagna nel 2006 per la liberalizzazione delle connessioni WiFi e la più grande communty di Hotspot Wi-Fi al mondo.
La parola chiave sulla quale si basa il progetto FON è condivisione: consentire la condivisione degli accessi internet sul territorio attraverso il WiFi per consentire a sempre più persone il libero accesso al sapere globale e al suo sviluppo.
Sono i cittadini stessi che costruiscono una rete e ogni cittadino (foneros) gestisce il suo access point. Una maniera alternativa per permette di connettere zone in cui è ancora presente il “digital divide”: FON non fornisce la connessione internet come un ISP ma consente di condividere il proprio access-point wireless con altri utenti in maniera da creare una griglia wireless che possa essere utilizzata dagli utenti registrati. Nel caso di un centro mal servito, dove portare la banda larga ha ancora costi elevati, FON può contribuire alla condivisione dei pochi punti di accesso offerti da istituzioni pubbliche o associazioni che possono sostenere costi fuori dalla portata dei singoli privati. Sta avendo successo l’idea di creare delle reti di quartiere coinvolgendo locali pubblici come bar, ristoranti e circoli, oltre ai singoli utenti residenziali. Associazioni di quartiere o condomini possono così offrire una vasta copertura del vicinato ed ottenere un buon guadagno.

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Anche il modello di business è innovativo ed ha permesso di creare una vera tribù; prevede tre differenti figure di partecipazione: Linus, utenti che condividono gratuitamente parte della loro connessione avendo, a loro volta, la possibilità di accedere liberamente alle connessioni degli altri Foneros (Linus e Bill); Bill, utenti che condividono la loro connessione ottenendo una parte del canone pagato dagli Alien; non hanno però il libero accesso alle connessioni degli altri Foneros; Alien, utenti che non condividono la connessione e che pagano un canone (3 euro al giorno e di 2 euro se acquisteranno un accesso per 5 giorni) per accedere alle connessioni offerte dai Foneros.

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Sono numerosissimi gli scenari aperti: fare in modo che i telefonini  e le console di gioco possano aderire alla rete Fon così che possano diventare dei punti di accesso FON per le persone vicine, …. Tra le varie iniziative realizzate segnaliamo:

foncity.png l’iniziativa FON CITY EUROPE attraverso la quale FON si impegna ad offrire gratuitamente fino a 5000 HotSpot, da installare negli edifici pubblici, alle amministrazioni che ne faranno richiesta,

• l’accordo tra FON e il Portale Ufficiale della Toscana, www.intoscana.it, che prevede la distribuzione del social router wi-fi La fonera alle piccole strutture turistiche, in modo che possano offrire la possibilità di collegarsi ad Internet ai loro ospiti,

• Urbino Wireless Campus (UWiC) e’ un’iniziativa dell’Università di Urbino che utilizza le tecnologie wireless per dar vita al campus universitario più esteso del mondo contribuendo a ridurre il digital divide,

• l’operazione Trastevere Wi Fi: per ‘coprire’ il quartiere più cool della Capitale attraverso il coinvolgimento diretto di esercenti trasteverini e residenti; chiunque arriverà nella zona potrà connettersi a Internet gratuitamente e in totale sicurezza attraverso qualunque apparecchiatura dotata di scheda wifi (laptop, cellulare, palmare, ecc.) registrandosi alla community di FON.

Fon ha vari partner importanti tra cui Google e Skipe. Sito web Fon e Blog Fon

Siesta per lavoratori stanchi

04/02/2008 - Leave a Response

Una pausa per lavoratori stanchi e stressati in camere da letto con sdraio, amache, materassi ad acqua, colori tenui e immagini di natura. Accade al centro di Lione, dove, una nuova società, Le Emanessens, offre sieste a pagamento regolate da orari precisi: ogni mezz’ora a partire da mezzogiorno. Al risveglio viene servita una colazione inclusa nel prezzo.

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Parchi wifi

04/02/2008 - Una Risposta

A Roma, già da due anni, in alcuni parchi storici della capitale (villa Borghese, villa Ada, villa Torlonia, villa Paganini e villa Doria Pamphili), si può navigare in Internet gratis per un’ora al giorno con una connessione wi-fi. Ora Milano rilancia: al parco Sempione si naviga senza fili. E le ore a disposizione sono tre.

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 “Il nostro progetto intende dare una risposta immediata alle esigenze dei milanesi per poter usufruire di Internet liberamente, all’aria aperta e a contatto con la natura. I parchi sono il nostro primo obiettivo vista l’alta frequentazione che i cittadini ne fanno: ora oltre che rilassarsi sui prati i milanesi potranno anche lavorare, studiare e riappropriarsi degli spazi comuni” assessore all’Arredo, Decoro Urbano, Verde, Maurizio Cadeo .
La copertura del Parco Sempione anticipa Milano Wireless (connessione in rete su tutto il territorio cittadino) e rientra nel più ampio obiettivo di sensibilizzare i milanesi all’utilizzo consapevole degli spazi verdi, a partire dai parchi centrali di Milano.

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Per accedere al servizio basterà avere un laptop o un altro dispositivo con connettività Wifi (come ad esempio un iPod Touch, un Pda o un cellulare compatibile con questo standard) per navigare in Internet. Unica condizione ritirare presso i punti di distribuzione presenti nel perimetro del parco la schedina di registrazione completamente gratuita, dopo aver effettuato la registrazione per ricevere il codice di accesso alla rete Internet. Ogni schedina avrà una durata di tre ore. Terminati i tempi di connessione sarà possibile avere un’altra scheda per altre tre ore di connessione. Con questa iniziativa di wireless pubblico Milano si avvicina ad alcune delle più importanti città al mondo, specie americane, dove Internet nei parchi pubblici è un servizio molto comune al servizio di studenti, turisti o anche semplici cittadini.

Oltre ad Intel collaborano al progetto del Comune alcune importanti aziende private: Infracom Network Application, Guglielmo, SMC.

L’orto digitale

31/01/2008 - 2 Risposte

“Quando i pomodorini sono maturi il contadino-blogger annuncia online che la raccolta è cominciata; subito dopo gli ortaggi approdano sulla tavola degli acquirenti, che magari abitano a 600 km di distanza”.
Si sta diffondendo la vendita di prodotti alimentari attraverso la rete; è possibile scovare “frutteti digitali”, “pecore adottate a distanza”, “ulivi in affitto”, … E’ possibile seguire on line in tempo reale la coltivazione e la raccolta (nel caso di ortaggi) o la crescita (in caso di animali), magari tramite un blog, e tutto si basa sulla trasparenza e il rapporto fiduciario.
In cambio di una quota per la sottoscrizione di un abbonamento si riceve periodicamente a casa cassette di verdure, lana, formaggi, olio, …
Tra gli esempi citati su un articolo della rivista Panorama del 11/10/2007 ecco quelli più curiosi:

Francesco Travaglini a Larino, in Molise, gestisce un’azienda agricola con annesso caseificio e ha creato un orto digitale accessibile dal blog www.parcodeibuoi.com. Circa 50 famiglie hanno sottoscritto un abbonamento e ricevono tramite corriere espresso cassette di melanzane, zucchine, broccoletti, … Tramite il blog seguono la crescita delle verdure, si informano sulle eventuali malattie delle piante e sull’uso di pesticidi, scaricano ricette, … Francesco sta per aprire anche un “frutteto digitale”.

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Sul blog di Emilio Concas  www.sardiniafarm.com è possibile diventare proprietari a distanza di un ovino; gli si sceglie il nome e lo si guarda pascolare dal computer dell’ufficio. Periodicamente a casa si riceve la lana convertita in calzettoni e forme di pecorino. Sul blog di Carlo Zaccaria www.risozaccaria.com è possibile seguire in tempo reale la coltivazione e la lavorazione del riso.

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Questi e altri esempi sul sito del giovane movimento “Sovversivi del gusto“, che mette insieme piccoli produttori fissati con la qualità che vendono online secondo regole inedite con l’obiettivo di salvaguardare sapori, profumi, lavorazioni che rischiano di scomparire ed essere dimenticati.

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